L'Italia dei territori

dalla smart city alla smart land

"Siamo partiti da un villaggio che era un universo per approdare ad un universo che è un villaggio". Con questa frase il grande antropologo sardo Michelangelo Pira racchiude le profonde trasformazioni che hanno accorciato le distanze e catapultato tutti, in pochi anni, in questo universo globale. Ma è proprio in questo nuovo villaggio universale che si sente l'esigenza di ritrovare le proprie radici per non perdersi; che dobbiamo prestare ancora più cura alle nostre peculiarità perchè l'omologazione cancella i vivi colori del particolare nella ricerca di un "non gusto" che vada bene per tutti. 

E l'Italia ha un patrimonio inestimabile di unicità da preservare e valorizzare. La sfida della nostra ripresa non può che essere lanciata dai nostri territori riapartendo da quel virtuoso fenomeno italico che sono i distretti pur riletti in chiave moderna da alcuni teorici dello sviluppo con il concetto di smart land. La smart land italiana * da proporre in contrapposizione alle concentrazioni dei grandi attrattori del capitalismo occidentale che sono le metropoli, incompiute sintesi di multietnicità spesso solo di facciata, che oggi investono ingenti risorse finanziarie e di comunicazione per rendersi "smart". Dalle smart cities alle smart land, nel solco del nostro migliore "capitalismo diffuso", questa sfida ci sembra affascinante e in linea con le nostre peculiarità.  * A Bonomi, R Masiero  2014

 

GMV -  foto by Alessandra Mura - na2ra

 

Alcuni link interessanti

 

BORGHI AUTENTICI D'ITALIA ;  SYMBOLA ;

Legambiente  ;  Istituto nazionale di Urbanistica ; 

Ministero dell'Ambienrte e della Tutela del territorio e del Mare 

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  ; LandscapeArchitectureMagazine ; 

Associazione Italiana Architettura del Paesaggio